L’ex collegio La Madonnina compie 100 anni.
Il complesso, edificato nel 1921 su proposta, tra gli altri, di don Giuseppe Polvara, fondatore della scuola d’arte Beato Angelico, grazie anche a preziosi restauri negli anni, conserva tutt’ora la propria bellezza e continua ad essere uno dei luoghi più amati ed apprezzati dai lecchesi, nonché simbolo di Campo de’ Boi.
L’edificio, che per più di cinquant’anni è stato storico luogo di ritiro spirituale durante la Settimana Santa e meta per le vacanze estive di centinaia di ragazzi dei collegi di Saronno, Desio e Tradate, sorge su una suggestiva balconata alle pendici del Magnodeno e del Resegone e vanta una vista mozzafiato sulla città e sul lago di Lecco, su cui svetta la statua di una Madonna, quasi a voler proteggere i suoi abitanti.
Nell’ex collegio è ancora ben conservata la cappelletta, affrescata da Ernesto Bertagna tra i primi allievi della scuola d’arte del “Beato Angelico”. “Il cervo alla fonte” consiste in un dipinto che si sviluppa su tutti i lati della stanza ed è considerato un vero e proprio esempio di iconografia sacra-naturalistica.
L’immobile, che comprende anche la foresteria e dalla casa del custode, durante la guerra servì anche da rifugio per gli abitanti del luogo e per le classi traferite dal collegio di Saronno, occupato dai tedeschi.
Oggi l’ex Collegio La Madonnina è di proprietà del Gruppo Unicalce, che mette a disposizione gli spazi esterni della proprietà per la comunità in occasione di eventi speciali.
Tra gli ospiti illustri dell’ex collegio figura in particolare l’Arcivescovo di Milano cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, che salì a Campo de’ Boi il 7 settembre 1930.